18 Mar
Pubblicato da Blog Admin
Questa per me e’ una storia agghiacciante. Ne conosco di peggiori ma mai e poi mai vorrei che ci sia anche la minima possibilita’ che qualcuno si riconosca. Al termine della breve storia, mi direte che questo e’ un caso "al limite" ed invece non e’ cosi’ e’ una cosa che puo’ succedere e che succede a persone tali e quali siamo noi che non hanno fatto assolutamente nulla per meritarsi del male, e che dovrebbe far riflettere quelli che dicono "volere e’ potere" che da sola come frase e’ una delle piu’ stupide in assoluto.
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19 Dic
Pubblicato da Blog Admin
Non esiste peggior nemico di noi stessi… Chi coniò questo detto doveva saperla lunga. Ed è per questa coscienza che, prima di rispondere al gentile amico che ha voluto dare la sua forte testimonianza in questo blog “inascoltato”, ricordo che in noi uomini esiste una sorta di autodifesa (alle volte istintiva – visto che anche noi proveniamo dal regno animale – altre ben ragionata – non per nulla siamo i più intelligenti esseri tra le creature viventi) che raramente ci fa stare in comunione con i nostri simili. Spesso li teniamo distanti, li emarginiamo, ne sentiamo pure il repulso (quando si è appunto “razzisti”); altre volte per il nostro uso e consumo ne accogliamo perfino l’acre odore, ne accettiamo il giogo. Poche volte li amiamo per ciò che sono poiché non sono noi. La verità è che siamo un mistero… un evento della natura libero e audace. Abbiamo però in noi altrettanta debolezza, vuoti infiniti… paure. E allora molti si rivolgono a DIO attraverso le religioni e le fedi e si parla, ci si riempie la bocca di buone intenzioni cercando di fare nostro ciò che non si fa sequestrare da forza e intelligenza. Non basta quindi vociare intorno a DIO, né farlo contro l’uomo credendo di cogliere per noi quel che sottraiamo all’uno e all’altro.
Ecco la mia risposta all’ospite del precedente post:
Siamo razzisti perché del fratello prodigo non ce ne frega un bel niente! E il fratello prodigo tutto ricorda, il cibo, la casa spaziosa, il padre, ma nulla dice del fratello maggiore lasciato lì a poltrire. Non c’è un solo ricordo che lo fa pensare a quell’uomo, suo fratello. Ecco come sono fatti i fratelli maggiori e quelli prodighi: sono intolleranti. L’umanità non sa accettare per sé la tolleranza, sapere di essere tutti eguali nella necessità del vivere, nel profondo bisogno di ricerca di noi, perché è egoista. La rifiuta pur sapendo che essa è il sommo insegnamento che rende evoluti gli esseri pensanti. L’uomo è davvero nemico di se stesso. Credo, infine, che se si è razzisti non è per soltanto colpa propria ma per il semplice fatto che se uno sbaglia non sbaglia mai da solo, lo coinvolge una provocazione ed un invito che viene dagli altri, che siamo noi. Hitler avrebbe potuto desiderare di distruggerci tutti, ma se i suoi seguaci lo avessero in coro mandato a quel paese, avrebbero ridotto le sue idee ariane a semplice fumo. A causa di coloro che gli hanno creduto l’umanità è stata invece sottoposta a subire il dolore che tutti sappiamo. La responsabilità quindi è soltanto nostra: siamo liberi di agire e di pensare, DIO non centra. Eppure Egli è sostanza della nostra sostanza umana e lo lasciamo da solo dentro di noi, nel suo silenzio misterioso, a osservare lo scempio che facciamo della libertà di vivere secondo la propria ragione.
28 Apr
Pubblicato da Blog Admin
Un sant’uomo ebbe un giorno da conversare con Dio e gli chiese:
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24 Mar
Pubblicato da Blog Admin
Alcuni stralci della lettera del Priore Generale G.C. Sibilia:
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22 Mar
Pubblicato da Blog Admin

Che ci dice ancora la parola Pasqua? Il mio sacerdote mi mena quando dimentico di ottemperare ai tempi della quaresima, o di Pasqua e Natale. In verità dimentico perché voglio dimenticare… Non c’è più nulla di religioso che mi stupisce nell’anima e che mi trascina con lo sguardo nel mistero e nell’amore. Chiedo pertanto scusa a Cristo, l’unica realtà che ne esce intaccata dal mal governo cristiano. Lui non si tocca, ma per tutto il resto non c’è un apice di autenticità e di vero realismo cristiano tra le fedi. Non c’è l’ho con Benedetto il papa, ma con Benedetto l’uomo cristiano… Possibile che non ti rimugina l’anima? Che la tua fede non ti imponga di chinare il capo? E che non ti accorgi che sei Cesare? Possibile sì… che non ti accorgi proprio di nulla. E allora lasciamo perdere. Io la croce non la bacio, non faccio file dietro altri per comunicarmi visto che già la Chiesa mi ha scomunicato, non recito rosari né preghiere stantie, non faccio quasi nulla di quel che voi Chiesa fate! Mi tengo soltanto ciò che avete scartato, sì, la pietra di inciampo… quel Dio buono che avete venduto per pochi denari.
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12 Feb
Pubblicato da Blog Admin
Mi scrive il caro amico Carducci (http://holmes.blog.tiscali.it/):
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